Cantieri per la Cultura Contemporanea

Incontemporanea

Provincia di Arezzo, Comune di Montevarchi, Associazione Culturale GeneraComunicAzioni

15-16 Dicembre 2007
InContemporanea
Un network per le Associazioni del Valdarno
Cantieri La Ginestra, Località La Ginestra, Montevarchi (AR)


InContemporanea è un festival di due giorni che si rivolge alle associazioni culturali del territorio e che ha come obiettivo la creazione di un Network fra le associazioni, per favorire lo scambio di risorse creative, lo sviluppo di iniziative sociali e culturali condivise e l’accesso a servizi ed infrastrutture.

InContemporanea ha proposto due giornate di musica, teatro, cinema e arti visive presso i cantieri La Ginestra di Montevarchi (AR), luogo ideale per l’incontro e il confronto.

InContemporanea è stata organizzata e coordinata dall’associazione culturale GeneraComunicAzioni, con la partecipazione di alcune tra le più importanti ed attive associazioni del territorio, è realizzata dal Comune di Montevarchi nell’ambito del cantiere per la cultura contemporanea della Provincia di Arezzo.

InContemporanea si struttura in due fasi: la prima dedicata alle produzioni originali e alle energie creative delle associazioni e degli artisti e la seconda dedicata a momenti di confronto e dialogo, con la modalità del forum, rivolto alle associazioni del territorio, sulla necessità di creare un network territoriale stabile di associazioni socio-culturali.

InProgramma:
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Gli spazi della Ginestra sono stati organizzati in una sezione per la musica, una per le arti multimediali e visive, una per il teatro, una per il cinema e una per l’informazione sulle associazioni che operano nel sociale.

La parte dedicata alle arti multimediali e visive ha mostrato proiezioni video a cura di GeneraComunicAzioni, filmati e documentari proposti da Macma, un’opera interattiva realizzata dal Performing Media Lab di Carlo Infante (che ha tenuto anche una conferenza sul tema del network) e una mostra collettiva curata dall’associazione aretina Mega+Mega, dove sono state esposte immagini fotografiche di Matilde Maddalena, realizzate in occasione della manifestazione “Dolcemente Prato” presso il Centro per l’Arte Contemporanea “Luigi Pecci”, le opere di “Collezione Permanente”, originale progetto artistico-comunicativo e le “74 tavolette” di Collor 8, una serie di sguardi critici sulla realtà dei rapporti umani. Una sezione della mostra è stata dedicata alla videoartista Gerarda Lo Russo con la proiezione di “Un set di prova”, il video di un particolare e divertente allestimento scenico.

La sezione musicale ha visto sul palco nella serata di sabato i concerti di Martinicca Boison Unplugged e Beatrice Antolini, giovane ed estrosa musicista bolognese guest della serata di sabato che, assieme alla sua band, mescola sonorità e strumenti dando vita ad inaspettate contaminazioni musicali; mentre la domenica è stata la volta delle band Quebegue e Bavadoodo. In entrambe le serate Norm e Sens-o-matic hanno realizzato Vj e Dj set.

Il festival ha proposto quattro spettacoli teatrali realizzati da Diesis Teatrango e Kanterstrasse, importanti associazioni teatrali del territorio, da Daniele Timpano, autore, regista e attore di Amnesia Vivace, gruppo dell’underground teatrale romano, che proporrà il suo nuovo spettacolo “Ecce Robot”, e da Federico Grazzini, giovane regista fiorentino che vive e lavora a Milano, dove frequenta il terzo anno della Scuola d’ Arte Drammatica Paolo Grassi, che a presentato uno spettacolo realizzato appositamente per il festival.

Due giorni di spettacoli ed eventi che si propongono come un’occasione per conoscere ed entrare in contatto con le attività e le potenzialità di un territorio , il Valdarno, che vive un momento di crescita ed effervescenza culturale. Un’occasione per proporsi e proporre, un’opportunità per fare “rete”.

Website: generacomunicazioni.tv

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Il Sentiero della Libertà

Comune di Stia
IL Sentiero della Libertà
Un percorso lungo i luoghi della memoria della II guerra mondiale



estratto video

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PerformingMedia.Act

13 dicembre 2007 - San Giovanni Valdarno (AR)
Performing Media.act

Due giornate di studio, performance ed interaction design a cavallo tra la notte di S.Lucia delle visioni e degli ascolti. In attesa del Rinascimento 2.0.



estratto video


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Performing Media .act è un atto:
un evento articolato in due giornate di studio, performance ed interaction design con cui si conclude il Performing Media .lab che da ottobre 2007 s’è svolto a San Giovanni Valdarno, con una tappa importante al Festival della Creatività di Firenze dove s’è svolto il primo workshop, Format Post-televisivi, videoblogging, interactive media.
L’obiettivo del Perfoming Media Lab è stato quello di sviluppare idee per la realizzazione di prototipi di comunicazione pubblica e di produzione culturale tendenzialmente rivolta all’innovazione territoriale.
E’ da queste attività di progettazione che nasce la produzione degli Interactive Media (basati su webcam) di Massimo Cittadini, pioniere delle arti elettroniche e docente all’Accademia di Belle Arti di Carrara, raccolti in Casa di Masaccio, nella mostra Performing Media.expo ( in esposizione fino al 13 gennaio 2008):

Doors
Un’installazione interattiva che gioca come in un trompe d’oeil con la porta di Casa Masaccio che apre e chiude, come la porta di Duchamp.
Matrici d’Arnolfo
Interactive Media ispirato al disegno urbanistico rinascimentale della città di San Giovanni Valdarno: la cosiddetta “matrice” di Arnolfo di Cambio e sul cross-over interattivo tra città ideale e città reale.
Tag Cloud
Installazione interattiva basata sull’uso di webcam con il cromakey per navigare nella nuvola delle parole chiave (tag cloud) del brainstorming in corso sul Rinascimento 2.0.
L’animazione flash della tag cloud è del web designer Antonio Rollo e si estende nel blog del cantiere
www.performingmedia.org/lab/valdarno

Sonora
Un’interfaccia di consultazione interattiva per cliccare con il proprio corpo (via webcam) con il menù di un’audioteca possibile.

Sonora è anche il termine che abbiamo dato al progetto di un archivio di audioart, sperimentazioni radiofoniche e nuove musiche che è messo a disposizione in uno screening audio composto da una selezione di repertori tratti dal ciclo radiofonico Teatri d’Ascolto (1988) a cura di Sinergie/Audiobox-RAI, tra queste si rileva Il Fiume di Corrado Costa-Koinè. Altro esempio emblematico di audioart in esposizione è Radio Gladio di Sergio Messina, un alfiere della ricerca radiofonica.
Nella selezione emergono poi i Paesaggi Sonori, della collezione di Radio Papesse, con queste opere: Manuel Xastre :That Urban Not Urban (Londra); Pietro Riparbelli_PT-R / Edoardo Marraffa: Signs from East Europe (Est Europa); Tiziano bovini: New York and me (New York)
Nell’hard-disk dell’audioteca in progress troviamo poi un repertorio delle edizioni Musicali di Materiali Sonori
www.matson.it (storica etichetta discografica, sorta nel Valdarno, che ha edito anche una rivista che si intitolava proprio Sonora) :Piano Abbandonato (fra il Lupo e la Luna) a cura di Arlo Bigazzi - Claudio Chianura - Lance Henson. Un repertorio composto da Num Haisto (5:51)con Eraldo Bernocchi, Forbidden Song (5:33) con Richard Barbieri e Lorenzo Tommasini, The Abandoned Piano (6:24) con Hector Zazou, William Orbit, Lorenzo Tommasini
Il menu di Sonora contempla anche delle interviste radiofoniche realizzate da Radiouno (GR-Radio e Nudo e Crudo) a proposito del Perfoming Media .lab che s’è svolto in questi mesi.

Presso la sala degli ascolti sarà allestita la Chill Out Zone a cura di Switch www.switchproject.net
Un ambiente immersivo di decompressione e di sosta dove si ridefinisce la percezione dello spazio attraverso stimoli sonori, luminosi e tattili. Un ambiente sonoro in surround 5.1 curato da Sara Lenzi e Matteo Marangoni, allestimento eco-design di Serena Fanara e Nancy Kaczmarek.

Lo screening delle visioni nella sala più alta (sala 4) di Casa Masaccio, ha in programma:
Europèdia. Una serie di videoclip brevissimi concepiti per un Interactive Mirror, al centro dell’ambiente interattivo Europèdia già realizzato per i 50 anni d’Europa in diverse piazze italiane.
I video di Europèdia sono a cura di Stefano Diana con Mario Greco (direzione di fotografia), Cristiano Pinto (soluzioni flash) e Andrea Genovese (produzione Map) www.europedia.it
TarantaVlog remix. Selezione del videoblog della Notte della Taranta che già nel 2005 ha creato un’eco emozionale della festa più pop e popolare del mediterraneo. Uno dei primi videoblog realizzati, quando You Tube balbettava. Lo presenta Antonio Rollo del Performing Media Lab/salento www.performingmedia.org/lab/salento e docente all’Accademia di Belle Arti di Lecce.

Nell’angolo più buio di Casa Masaccio apparirà la nostra Lucia delle visioni e degli ascolti
in un piccolo teatro olografico a cura della Fondazione Arte&Co.Scienza e del Performing Media Lab/Valdarno. Un’apparizione semplice che introduce ad una progettualità che riguarda una ricerca sull’evoluzione delle tecnologie della rappresentazione che ha già coinvolto le scuole di Arezzo in un seminario e in un concorso che avrà uno sbocco in primavera.

Da Casa Masaccio partirà l’azione teatrale della Koinè, progettata all’interno del Performing Media Lab per attraversare il centro storico e narrarlo: i performer tele-guidano gli spettatori che attraverso le cuffie ascoltano e partecipano ad un evento radiofonico in diretta. Il percorso toccherà il Palazzo d’Arnolfo per osservare dall’alto la piazza e la sua prospettiva che si sostiene abbia ispirato il modello della Città Ideale rinascimentale.
Le azioni, tra cui quelle ispirate alla ricerca di Sergio Traquandi (l’artista che espone un suo modello di scultura pubblica sulla matrice di Arnolfo di Cambio, interpretando la “magnifica ossessione” del rinascimento valdarnese), solcano la città, entrando nel Museo della Basilica per visitare la sua collezione e in particolare l’Annunciazione del Beato Angelico per approdare poi al Palazzo Corboli dove verrà servito il plurisecolare e speziatissimo stufato alla sangiovannese, per una cena rinascimentale con un innesto di dolci sikh, secondo l’idea multiculturale del Rinascimento 2.0.
La Koinè piloterà la degustazione di questi cibi, secondo un ethos teatrale e multimediale che li spinge ad operare più per gli assessorati alla agricoltura (i loro interventi sul biologico per la Regione Emilia Romagna e per il Salone del Gusto a proposito del “sapere dei sapori” hanno ormai fatto scuola) che per quelli alla cultura.
L’azione radioguidata si avvarrà anche dell’uso delle mobtag (come quella che trovi in questa pagina), sia in formato testo (con delle istruzioni per l’uso o dei frammenti poetici) sia con link attivi a www.thinkloci.org, la piattaforma di social tagging georeferenziata, per una sperimentazione d’interaction design urbano decisamente inedita.

Per rendere accessibili queste risorse tecnologiche sarà messo a punto un set della multitaskforce, un gruppo di pronto intervento multimediale, multitasking, capace cioè di assistere gli ospiti nella messa a punto dei loro cellulari per l’uso delle mobtag dislocate nel territorio valdarnese.
E’ questa multitaskforce, in collaborazione con i ragazzi di Valdarno Internet Cafe www.valdarnocafe.it, che traccerà la mappa interattiva dei luoghi della memoria emozionale, rinascimentale o contemporanea che sia.

Visioni anche nel foyer del Teatro Bucci, il 13 e 14 dicembre, con Muv_in: video & audio design a cura di The Fake Factory www.thefakefactory.com, soundtrack di Oto e Linea B, realizzato in collaborazione con muv_music and digital art festival.
I videodesigner di The Fake Factory s’interrogano sugli spazi dell’abitare contemporaneo e tendono a creare un’esperienza fenomenologica di sospensione spazio-temporale… come in un antico rito feng shui.

Sempre al Teatro Bucci, Giovedì 13 dicembre 07, alle ore 22.00, Forget about concerto dei Kiddycar, accompagnati dalle visioni di Fernando Maraghini. In questa occasione sarà presentato in anteprima il videoclip del brano Human Logic tratto dal nuovo cd dei Kiddycar Forghet About .
A seguire alle ore 23.00, il live act di Jason Ajemian Who Cares How Long You Sink, progetto di improvvisazione orchestrale che vede la partecipazione di dieci musicisti provenienti da contesti diversi.
Jason Ajemian, è un esponente di punta della nuova scena free jazz di Chicago.
Il concerto è accompagnato dalle proiezioni video di Influx e Fondazione Studio Marangoni.

Sempre al Teatro Bucci è previsto in chiusura delle due giornate, la sera del 14 dicembre, la presentazione di un altro progetto: Performing Media.teca, teso alla realizzazione di un’iperteca, ovvero una mediateca che faccia convergere la raccolta della videoteca nell’audioteca già avviata, per impostare una sua risoluzione on line, basata su particolari edizioni ipermediali che svolgano la funzione di mappe cognitive.
La serata si baserà su uno screening video con la proiezione di varie sequenze del videoblog dell’evento realizzate dalla multitaskforce e dalla crew di Generacomunicazioni.
Saranno inoltre proiettati alcuni short dei documenti video tratti dal progetto “Comunicazione e territorio, 1970” ; repertori provenienti dal concorso di corti per giovani autori promosso dalla Fedic in collaborazione con la sede di Arezzo dell’Università di Siena e alcune videocreazioni selezionate insieme a muv_music and digital art festival, crammed disc/materiali sonori e teatron.org. Questo ultimo repertorio rimanda ad una particolare riflessione sull’edizione ipermediale dell’archivio video che troverà principalmente sviluppo on line ( su www.generacomunicazioni.tv ). Viene presentato un montaggio a partire dall’ipermedia E.Motion. Movimenti elettronici. Dal videoteatro all’interaction design con estratti video di Stelarc, Marce Lì Antunez Roca de la Fura dels Baus, Ariella Vidach, Studio Azzurro, Knowbotic Research e molti altri.
Altro repertorio della selezione di teatron.org è Index Videoteatro, un concept-film realizzato nel 1988 al Festival Scenari dell’Immateriale di Narni (dove è nato il videoteatro) che permette di orientarsi nella tassonomia del videoteatro.

Per quanto riguarda i seminari in programma va detto con precisione che il Performing Media.act si presenta come due giornate di studio, il brainstorming, condotto da Carlo Infante, curatore di tutta la progettualità di performing media, sarà continuo e lascia le sue tracce nel blog del cantiere.

Il primo giorno, 13 dicembre, l’incontro pubblico svolgerà la funzione di “how to use”: le istruzioni per l’uso dell’evento, articolando il tema chiave dell’intero progetto, Performing Media per l’interazione tra rete e territorio. Verranno esposte le linee di sviluppo del Performing Media .lab svolto nell’arco di tre mesi: i progetti di simulazione d’impresa creativa (come l’audioteca Sonora integrata all’idea dello sportello “Playlist” e il più ampio progetto di Performing Media.teca), le strategie future (“Rinascimento 2.0), le piattaforme utilizzate (il videoblog di GeneraComunicazioni.tv e il social tagging georeferenziato di www.thinkloci.org) e le istruzioni per l’uso del Performing Media .act. Interverranno tra gli altri: Emanuele Bani Assessore alla cultura del Comune di San Giovanni Valdarno, Germano Paini (di ThinkLoci), Antonio Rollo del TarantaVlog, Filippo Giangivino (Acmos e www.performingmedia.org/lab/pie ), Stefano Diana di Europèdia, Pinotto Fava (punto di riferimento per più di una generazione di pionieri di radioart in RAI) e Silvio Panini (Koinè) .

Il giorno successivo, 14 dicembre , si prevede un particolare momento politico (e poetico insieme) di riflessione sulle strategie future da attivare.
L’incontro pubblico Rinascimento 2.0. La mutazione culturale, tra memoria umanista e futuro digitale.
Per una Società dell’Informazione delle pari opportunità d’accesso alle risorse informative. declinerà infatti i vari termini già illustrati nell’incipit teorico dell’intero evento.
Interverranno tra gli altri: Emanuele Bani Assessore alla Cultura del Comune di San Giovanni Valdarno, Antonella Marrone, caporedattrice di Liberazione, Fiorello Cortiana, delegato italiano all’Internet Governance Forum www.intgovforum.org , Sergio Bellucci, www.net-left.org , Antonella Pizzaleo, consigliere del Ministero per le Riforme e le Innovazioni nella P.A., Francesco Mizzau, esperto di editoria digitale, Fabrizio Pecori, direttore di MyMedia.
Quando tutto sarà finito, dopo il PerformingMedia.act, dopo le due giornate di studio, performance ed interaction design tra la notte di S.Lucia delle visioni e degli ascolti, rimarrà, almeno per un mese un’esposizione. Si chiamerà Performing Media.expo (ci piace giocare con le estensioni….lab, .act, .teca…come il .com…).
Il suo sottotitolo rimanda agli Ambienti delle Visioni e degli Ascolti, ovvero l’audioteca e lo screening video, che, insieme agli interactive media di Massimo Cittadini, rimarranno allestiti a Casa Masaccio fino al 13 gennaio 2008.
In attesa del Rinascimento 2.0, o perlomeno del convegno-evento che prevediamo per la prossima primavera su questo tema strategico.
C’è sempre una prossima primavera.

Rinascimento 2.0
La mutazione culturale, tra memoria umanista e futuro digitale

La nostra contemporaneità è la soglia di un presente proiettato velocemente nel futuro e attraversata da una forte trasformazione culturale. Ma più che di trasformazione è di mutazione che si tratta, perché riguarda le strutture del comportamento e quei paradigmi cognitivi che stanno alla radice dell’apprendimento e della proprietà del linguaggio.

La Società dell’Informazione, com’è definito oggi il sistema che subentra a quello industriale, può evolversi nella Società della Conoscenza, evoluzione che potrà attuarsi se si estendono i principi della sua condivisione. Questa opportunità tende a compiersi grazie allo sviluppo partecipativo della rete, secondo i principi del web 2.0.

A partire da queste considerazioni il Performing Media Lab promosso da Casa Masaccio Contemporanea intende interpretare le condizioni di questa mutazione culturale in atto per rilanciare la vocazione del territorio in cui si svolge, il Valdarno. Si tratta di un territorio che ha visto nascere il Rinascimento dando i natali, tra gli altri, a Marsilio Ficino e Masaccio.
È proprio a San Giovanni Valdarno, dove è nato Masaccio, l’apripista del Rinascimento, che si sviluppa un cantiere proiettato sulla contemporaneità. Per creare un ponte tra la memoria umanista e il futuro digitale. Per progettare format d’iniziativa culturale che interpretino le possibilità dei nuovi media interattivi traducendoli in nuove forme d’interazione sociale e creativa.

La definizione “Rinascimento 2.0” che s’intende mettere in campo corrisponde al tentativo di coniugare i sistemi della cultura con quelli della comunicazione, riconoscendo, in particolare alle pratiche del web 2.0 l’opportunità di fare di internet un nuovo spazio pubblico basato sulla condivisione delle risorse informative. Una condizione che riguarda prima di tutto l’approccio di conoscenza delle nuove generazioni, nei confronti delle quali è decisivo trovare i modi per emanciparsi dagli automatismi dell’interattività, dimostrando come sia possibile fare cultura con i nuovi media interattivi e ipermediali.

Il Rinascimento 2.0 che amiamo pensare riguarda non solo le sperimentazioni di nuovi linguaggi, ma la pratica diffusa di nuovi comportamenti che possano dare forma ad una creatività sociale partecipativa, come i blog e il social networking stanno già delineando, proiettandoli però in un’innovazione territoriale che dia senso al concetto di glocal, per valorizzare le dimensioni locali delle comunità negli assetti della comunicazione globale.

È per questo che è importante pensare ad una politica che trovi il modo per fare della Società dell’Informazione l’ambito partecipativo per misurarsi con le problematiche urgenti del nostro tempo, da quelle ecologiche ed energetiche a quelle multiculturali, sollecitando forme originali di auto-organizzazione sociale che sostengano le buone pratiche di gestione del territorio, a partire dalla sua valorizzazione culturale.

Ecco perché Rinascimento 2.0: per rilanciare la nostra scommessa evolutiva.

Website: generacomunicazioni.tv

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